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Il Progetto Pinocchio mette al centro della cura l'umanità del paziente

13/02/2019

Con l’inaugurazione al Gaslini di Genova della sala di risonanza magnetica pediatrica, i cui ambienti sono stati caratterizzati con alcune gigantografie di personaggi della fortunata serie Toy Story prodotti da Pixar Walt Disney, segna un ulteriore progresso il Progetto Pinocchio, frutto dell’iniziativa di Andrea Jacopo Fava, sostenuto da DiaSorin.

L’iniziativa del Gaslini segna il primo intervento fuori dalla Regione Piemonte, territorio di eccellenza clinica, su cui si erano focalizzati i primi due interventi. “La scelta del Gaslini nasce dall’attenzione con la quale, unitamente ai partner che ci sostengono, valutiamo l’incidenza dell’impatto emotivo nella migliore gestione del paziente, soprattutto durante la fase riabilitativa, la cui durata a volte implica una permanenza in ospedale lontani dai propri affetti e dalle tradizionali attività della quotidianità” sottolinea Andrea Jacopo Fava (Progetto per gli Ospedali & l’Infanzia).

Grazie al contributo di DiaSorin, anche il Gaslini di Genova sposa la filosofia dell’umanizzazione dei reparti di cura.

4 interventi realizzati in 4 anni a conferma dell’importanza della collaborazione tra imprese, centri di cura e Onlus.

In precedenza il Progetto Pinocchio ha vissuto 3 tappe: nel 2015 la donazione di tablet ad uso dei bambini ricoverati in ospedale per connettersi con la propria scuola nel periodo di cura successivo ad un intervento chirurgico oncologico e terapie conseguenti; nel 2016 la nuova sala TAC per pazienti oncologici pediatrici presso il Regina Margherita di Torino e, nel 2018, l’apertura nel Reparto di Chirurgia Oncologica Ortopedica di una palestra per la riabilitazione post intervento.

Questi interventi vanno nella direzione di migliorare la qualità della permanenza nella struttura di cura, non solo attraverso spazi e dotazioni più funzionali ma, soprattutto, con azioni che aiutino a superare il vissuto della condizione di malato e guardino ad un futuro di recupero e rientro nella vita quotidiana.

Carlo Rosa

CEO

Il nostro gruppo opera in un segmento molto complesso della diagnosi clinica ed infettiva. Spesso l’esito di esami e test effettuati con le nostre tecnologie se da un lato permette ai clinici di identificare velocemente la patologia e il migliore trattamento per la sua cura, dall’altro irrompe in modo cruento nell’equilibrio psicologico ed affettivo dei pazienti e dei loro familiari. Abbiamo quindi aderito al Progetto Pinocchio non solo per il rispetto che dobbiamo ai pazienti che si trovano a dover fronteggiare una malattia ma anche per esprimere concretamente il nostro contributo alla crescita del nostro Paese anche sotto il profilo della qualità delle strutture di cura.